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24/03/2017| TUMORI IN ITALIA: AIOM PRESENTA I DATI AD UN CONVEGNO

Cala il numero di morti di tumore e cala anche l’incidenza fra gli uomini, ma aumenta nettamente tra le donne.
E’ questo lo scenario oncologico italiano presentato dall’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) ad un convegno ospitato presso il Ministero della Salute.
Per la prima volta, nel 2016, si osserva una diminuzione delle diagnosi di tumore fra gli uomini (168.900 nel 2015) e un aumento fra le donne (176.299 rispetto ai 168.900 nel 2015).
Per il 2016, sono state stimate 365.000 nuove diagnosi: quella più frequente riguarda il colon-retto (52.000) seguita da seno (50.000), polmone (40.000), prostata (35.000) e vescica (26.000). In particolare si è notato un aumento d’incidenza generale nella popolazione femminile.
Nel 2016, infatti, i nuovi casi di tumore al seno hanno superato i 48mila del 2015. Questo aumento di incidenza, in particolare fra i 45 3 i 49 anni, è stato determinato anche dall’ampliamento della fascia di screening mammografico da parte di alcune Regioni.
Nello specifico i dati sulla popolazione femminile evidenziano un aumento di incidenza dei tumori al polmone, collo dell’utero, linfomi di Hodgkin e melanoma. Viceversa si riscontra una diminuzione dei tumori allo stomaco, vie biliari, ovaio e cervice uterina.
Negli uomini, invece, l’incidenza generale dei tumori si riduce in maniera significativa (-2,5%) sia per quel che riguarda i tumori del polmone e della prostata che per quel che riguarda i tumori colorettali, dello stomaco e del fegato. Al contrario persiste un aumento dei tumori del pancreas, del testicolo, del rene e del melanoma.
La sopravvivenza, che in campo oncologico permette di valutare l’efficacia del sistema sanitario nei confronti della patologia tumorale, è relativa a due aspetti: la fase di diagnosi della malattia e l’efficacia  delle terapie adottate. In questo l’Italia si distingue positivamente rispetto agli altri Paesi presentando una sopravvivenza dei pazienti oncologici mediamente più alta rispetto alla media europea. Si nota, infatti, una sopravvivenza a cinque anni che è pari al 68% per i tumori più frequenti e 55% per quelli rari.  Per quel che riguarda i tumori più frequenti per genere (prostata e seno) presentano sopravvivenza a cinque anni circa del 90% e la percentuale aumenta se la malattia è diagnosticata precocemente.
Oggi, inoltre, ci sono diversi strumenti che hanno permesso di fare grandi passi avanti in campo oncologico. Uno di questi è rappresentato dall’oncologia di precisione grazie alla quale è possibile individuare le singolarità genetiche dei diversi tipi di tumore per impostare la cura in rapporto alle esigenze di ogni paziente.

 

A cura di Comunicazione Corporate Angelini

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